Timida nella vita, libera nella scrittura: il viaggio di Ilenia Leonardini

Sono nata nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria. Sono figlia unica e vivo con mia madre nella piccola Provincia di Luni Mare, in quanto ho perso mio padre il 18 dicembre 2015 a causa di un terribile “mostro invisibile”. Il mondo perfetto e sognante del cinema mi ha sempre attratto, anche se sono un’appassionata di musica. Di entrambi i “mondi”, apprezzo quello straniero. Lo sport che ho praticato più volentieri è la difesa personale. Devo ammettere che mi ha ispirata molto. Rimango fedele al mio primo amore: il nuoto. Quando entro in mare, è come se ritrovassi il mio ambiente, forse in unʼaltra vita ero un delfino, chi lo sa. La scrittura lʼho incontrata verso i quattordici anni. I miei primi manoscritti ricordano più sceneggiature e sono carichi di dialoghi, poi mi sono detta: – E se creassi uno stile tutto mio?  Così ho fatto! La scrittura creativa è stata, ed è ancora, una passione terapeutica. Mi ha aiutata a superare i momenti di sconforto, specialmente dopo la perdita del lavoro e, in particolare, di quella di mio padre. Io lo dirò sempre: – Scrivere fa bene al cuore e all’anima! Mi piace spaziare tra i “generi letterari”. Passo dal fantasy all’horror, per poi catapultarmi nello sci-fi.

Ultimamente mi sono dedicata al thriller/noir e, forse, ho mescolato lo stile dark all’azione che, in genere, è presente nei “gialli”. Creare mondi, situazioni inusuali e personaggi è qualcosa che si è fatto strada nel mio animo. I generi letterari dai quali mi faccio trasportare, quando leggo, sono il fantasy (sovrannaturale e mondi fantastici), l’horror e lo storico. Sono amante dei miti greci ed egizi e adoro le storie dei Nativi Americani. Il periodo storico del quale volevo, prima o poi, scrivere un romanzo è la Seconda Guerra Mondiale, per sottolinearne la drammaticità, perché credo sia stato il più oscuro nella storia del genere umano. E lʼho fatto! I miei autori preferiti sono: Tolkien, Lewis, Ende e la Alcott (“Piccole donne” è il mio libro preferito, e io mi riconosco in Josephine March, ma solo per il fatto che anche lei adora scrivere). Apprezzo anche la letteratura gotica dalla quale prendo spunto. L’ispirazione mi coglie in qualsiasi attimo, specie alla sera. Mi piace molto mettere “in lavorazione” più tipologie di storie, questo perché seguo lo stato d’animo del momento, e come dico sempre a chi me lo chiede, io non ho mai il classico blocco dello scrittore, ma una variazione di ispirazione. Vi faccio un esempio. Quando fa freddo e fuori c’è il diluvio, mi sento ispirata nello scrivere storie di creature soprannaturali; mentre, se mi trovo in riva al mare, volo con la fantasia e posso scrivere tante mini storie che parlano di sirene e di altre creature mitologiche marine. Diverse mie amiche mi chiedono come io riesca a spaziare in questo modo e, soprattutto, a ricordarmi di ogni personaggio (e ne inserisco parecchi nelle mie creazioni). Io rispondo che, forse, il mio cervello ha delle “cartelle” simili a quelle di un computer.

Questa cosa mi fa sorridere. Ma non ci posso fare niente, io sono fatta così. Scrivere è un modo per liberarmi della quotidianità e rintanarmi in mondi perfetti, anche se non sempre ne hanno l’aspetto. Nelle amicizie devo ammettere di essere piuttosto timida, ma con le persone con cui condivido doti artistiche sono molto espansiva e con loro parlo di come adoro scrivere e di come ogni cosa mi ispiri. Ci sono persone che vedono la mia timidezza, alle volte, troppo intensa. Nella vita, ho dovuto lottare per raggiungere i miei obiettivi e ho trovato ostacoli e amicizie che poi si sono dissipate, credo per la lontananza. Io, quando mi affeziono a qualcuno, sono una vera amica, una persona che sa ascoltare e tenta di dare consigli.

Nel periodo dell’adolescenza, non ero certo il tipo che adorava mettersi in mostra; infatti, quando potevo, mi rintanavo al cinema e dopo, uscita da esso, mi sentivo talmente carica di ispirazione che dovevo scrivere. Anche ciò che mi circonda mi ispira, come i miei stati d’animo. Non saprei che altro dire su di me, solo che mi reputo una persona sensibile che cerca sempre il lato positivo delle situazioni, che ha fiducia nella vera amicizia e che pensa che, se si tiene a un sogno, bisogna inseguirlo. È strano parlare di “me”. Chi mi conosce lo sa che sono semplice e senza fronzoli inutili, ma che, se può, aiuta sempre e che si dà da fare quando lavora. 

Foto archivio personale “Ilenia Leonardini”

Il 20 dicembre 2013 ho pubblicato con Irda Edizioni il mio primo romanzo di una trilogia noir chiamato “Hurricanes & Sun”, e nel giugno 2014 la continuazione “Dark side… of the sun”.  L’11 dicembre 2014 sono uscita con una raccolta: “Storielle e Favole”. Nell’aprile 2015 ha visto la luce il terzo “capitolo” della mia prima trilogia noir/thriller “Life inside hurricanes”. Il 27 novembre 2015 ho pubblicato con Società Editrice Montecovello “I mondi fantastici dell’anima”. E l’11 dicembre 2015, con Irda Edizioni, “Tra mito e realtà, Dèi reincarnati”. Il 27 maggio 2016 ho messo online il mio primo libro in self “Amanti … dell’Universo”. In cartaceo, edito e distribuito da Youcanprint. A dicembre 2016 ho pubblicato in self “Il mistero dello scettro Quetzal”. L’11 dicembre 2017 è uscito, invece, “Antonio & Anna, un amore infinito”. A dicembre 2018 ho pubblicato “Segreti inviolabili”, che è il primo libro di una trilogia noir legal thriller. A luglio 2019 ho pubblicato “Sussurri & ombre”, il mio primo paranormal urban fantasy, che è il primo libro di una nuova trilogia paranormal. Nel 2020 è uscito “Duplice anima”, secondo libro della mia nuova trilogia noir.

⁠Questi ultimi libri sono in e-book su Amazon, mentre in cartaceo sono su Amazon, Youcanprint, Mondadori Store Online e Feltrinelli Online. Nel 2021 è uscito il terzo e ultimo libro legato a “Segreti inviolabili” e “Duplice anima”: “Verità svelate”, che chiude la trilogia noir legal thriller. Lo trovate sia in e-book (su Amazon) che in cartaceo sugli altri store online. Nel 2022 è uscito il mio nuovo libro “Destini infranti”, che trovate sia in e-book (su Amazon) che in cartaceo sugli altri store online. Nel 2023 è uscito in e-book e in cartaceo il secondo libro collegato a “Destini infranti” e intitolato “Destini e libertà”. Il libro conclusivo della duologia dei “Destini” dove la storia copre tutto il periodo che va dal 1938 al 1945. Nel 2024 è uscito Chicago’s crimes stories – The lost brother. Una crime story ambientata ai giorni nostri che racconta le vicende e vicissitudini di una famiglia di origine italo-irlandese: gli O’Keeph, formatasi appunto nella bella città di Chicago. La storia inizia nel 2017. Qui, il mezzano di tre fratelli, Axel, intraprende una scelta di vita opposta rispetto ai fratelli, di cui il maggiore, Julian, diventa agente di polizia, mentre il minore un brillante avvocato. Nel 2025, nel mese di maggio, ho pubblicato il libro che fa diventare una vera e propria saga quella che prima era la “Trilogia dei Segreti”. Il titolo è: “Il figlio segreto – The Connelly Saga”. È vero, siamo ancora nel 2025 e siamo alla fine, e, per allietare il vostro inverno, ecco “Children from the star”, un romanzo che vi terrà incollati in quanto l’argomento principale è lo schianto di un’astronave aliena a Roswell, nel New Mexico, il 2 luglio 1947. La storia inizia da quella calda sera d’estate in cui tutti si stavano preparando per i festeggiamenti del 4 luglio, festa dell’Indipendenza americana.

Le mie presentazioni:

Ho fatto quattro presentazioni: una il 4 ottobre 2014 presso la sala consiliare del Comune di Luni, la seconda il 17 dicembre 2014 al centro Dialma Ruggero a La Spezia, dove ho ottenuto un articolo sulla “Nazione”, tra le notizie culturali, firmato da Marco Magi. Nel maggio del 2018 ho partecipato a “La Spezia Comics & Games” con il mio libro “Amanti… dell’Universo”. Nel maggio 2019 ho partecipato nuovamente a “La Spezia Comics & Games” con i miei libri, in particolare con “Segreti inviolabili”. A settembre del 2023 ho partecipato a “La Spezia Fantasy” e sono stata pure intervistata. Il 21 e 22 settembre 2024 ho partecipato a “La Spezia Fantasy – seconda edizione” e la domenica 22 sono stata intervistata al “Sunspace” come l’anno precedente. Qui ho portato copie di “Amanti… dell’Universo” che i lettori hanno potuto acquistare con firmacopie e tanto di dedica. Il libro è stato molto apprezzato da un grande divulgatore scientifico del canale “Focus”. Il 20 e 21 settembre 2025 ho partecipato alla terza edizione di “La Spezia Fantasy”, portando la saga dei Connelly e “The lost brother”.

Pubblicazioni:

  • Saga dei Connelly
  • Autoconclusivi
  • Amanti… dell’Universo (sci-fi)
  • Antonio & Anna, un amore infinito (romanzo biografico dedicato a mio padre)
  • Chicago’s crimes stories – The lost brother

“La Saga dei Segreti”:

1 Segreti inviolabili

2 Duplice anima 

3 Verità svelate

4 Il figlio segreto – The Connelly Saga.

Trilogia Paranormal Urban Fantasy, ambientata in Germania:

1 Sussurri & ombre

Duologia mitologica:

1 Tra mito e realtà, Dèi reincarnati

2 Il mistero dello scettro Quetzal

Raccolte di storie varie:

1 Storielle e favole

2 I mondi fantastici dell’anima

Trilogia noir ambientata in Germania “Trilogia Hurricanes”:

1 Hurricanes & sun

2 Dark side… of the sun

3 Life inside Hurricanes

Dilogia sulla Seconda Guerra Mondiale:

1 Destini infranti.

2 Destini e libertà

Dilogia stellare:

1 Children from the star.

Foto archivio personale “Ilenia Leonardini”

Ilenia, nel tuo percorso autobiografico racconti che la scrittura è stata “una passione terapeutica” che ti ha aiutata a superare momenti difficili, in particolare la perdita del lavoro e quella di tuo padre nel 2015. In un progetto come Dojo Donna, dove raccontiamo storie di resilienza femminile, ci piacerebbe sapere: come la scrittura è diventata concretamente il tuo strumento di rinascita? E quale consiglio daresti alle donne che stanno attraversando un momento di sconforto?

“Innanzitutto con quello che mio padre definiva il mio dono, ho adempiuto ad una promessa che gli feci in punto di morte: la stesura della storia della nostra vita, un libro che parlasse di noi, di come sono cresciuti: mio padre in Liguria e mamma in Sardegna.  Un libro che spiegasse il legame tra padre e figlia, di come lui mi capisse con uno sguardo. Difatti ho pubblicato Antonio & Anna, un amore infinito.  Scrivere per me è diventata una vera valvola di sfogo che mi permette di creare mondi e situazioni verosimili, fantastiche e, come nel mio ultimo libro, fantascientifico. Alle donne che stanno attraversando un momento difficile e dal quale sembra non arrivare una soluzione, posso solo dire di non demordere, di ritagliare un po’ di tempo che vi permetta di entrare in un mondo solo vostro e nel quale solo voi potete controllarlo. “

Hai affermato più volte di non soffrire del classico “blocco dello scrittore”, ma piuttosto di “variazioni di ispirazione” che ti portano a lavorare simultaneamente su più progetti. Questa capacità di adattarti ai tuoi stati d’animo e di spaziare tra generi così diversi (dal noir al fantasy, dallo sci-fi alla storia) rappresenta una forma di libertà creativa. Come sei riuscita a costruire questa libertà personale e professionale? Credi che questa flessibilità sia importante anche nella vita oltre che nella scrittura?

“Credo che sia proprio “il dono” di cui parlava mio padre, la capacità di passare da una storia di un certo genere all’altra. Io sono convinta che anche nella vita di tutti i giorni ci si debba, in qualche modo, adattare. Essere flessibili. Io nella vita mi sono dovuta adattare a molteplici situazioni, alcune difficili da risolvere e altre più semplici. “

Ti definisci timida nelle relazioni ma “molto espansiva” quando condividi con persone che hanno doti artistiche. Molte donne si riconoscono in questo paradosso: forza creativa all’interno, fragilità percepita all’esterno. Come hai imparato a gestire questa dualità? E in che modo la scrittura ti ha permesso di trovare la tua voce anche quando la timidezza poteva frenarti?

“Mi sono sempre descritta come più matura rispetto ai miei coetanei, soprattutto da ragazzina, io mi trasferii dalla mia città natia, La Spezia (che adoro) ad Avenza in provincia di Massa. Mi sono sentita destabilizzata. Mi sono dovuta adattare e in realtà ho faticato a fare amicizia. Alle superiori io avevo altre priorità, per me lo studio era importante. La scrittura mi ha permesso di tornare quella che ero quando vivevo a La Spezia, una persona espansiva che amava avere tanti amici. “

Il tuo ultimo libro, “Children from the Star”, racconta dell’incidente di Roswell del 1947. Hai scelto di ambientare la storia in un momento storico reale ma avvolto nel mistero. Cosa ti ha spinta a esplorare questo evento? E quale messaggio vuoi trasmettere attraverso questa storia, soprattutto considerando che hai già affrontato temi storici importanti come la Seconda Guerra Mondiale nella tua dilogia “Destini infranti” e “Destini e libertà”?

“Ho sempre creduto che nell’immenso Universo non siamo soli.  Ho voluto analizzare i fatti, ho sempre seguito, letto libri e sono stata testimone, quando ero ragazzina nel periodo in cui vivevo ad Avenza, di un evento anomalo. Inoltre seguo programmi televisivi su Focus riguardanti oggetti volanti non identificati. L’ufologia mi appassiona. Se si va indietro nella storie del nostro pianeta ci sono molti eventi accaduti inspiegabili. Vorrei lanciare un messaggio di speranza, uno di quelli che spinga gli uomini ad unirsi per cercare di comprendere meglio quali esseri nasconde l’universo. 

Foto archivio personale “Ilenia Leonardini”

Hai partecipato a diverse edizioni di “La Spezia Fantasy” e continui a portare avanti la tua carriera di scrittrice indipendente con grande determinazione. Quali ostacoli hai incontrato come donna nel mondo editoriale? E quale messaggio vorresti lasciare alle giovani donne che sognano di intraprendere una carriera artistica o letteraria?

“L’ostacolo è che siamo in tante e purtroppo alle volte si creano contrasti tra colleghe, io sono del parere che se possiamo dobbiamo supportarci a vicenda. L’arte che sia visiva o letteraria è una passione che viene dal profondo del nostro essere, dall’animo umano. Questa forza è parte proprio del concetto di “valvola di sfogo”. Scrivere mi ha permesso di tornare ad essere espansiva, gioviale e comunicativa. Oltre che nella mia “variazione di ispirazione” ho provato un senso di pace e di forza. Grazie ad essa non demordo e non smetterò di cercare un lavoro che mi porti una serenità economica. È quello che mi manca. Un lavoro. “

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