Dalla Timidezza alle Ali: La Rinascita di Barbara Bert

Barbara Bertoloni, in arte Barbara Bert, è una cantante nata a Carrara, che si avvicina alla musica fin da bambina esibendosi in eventi locali e perfezionando negli anni una voce definita “potente e delicata”. Partecipa a numerosi concorsi nazionali ottenendo importanti riconoscimenti e lavora a lungo dal vivo tra piano bar, orchestre e storici locali musicali della Versilia e di Firenze.

Dopo essere stata voce femminile di prestigiose orchestre di liscio, sceglie di dedicarsi alla musica leggera d’interpretazione. Dal 2014 entra nei Milk and Coffee, con cui si esibisce in Italia e in Europa e partecipa al progetto discografico “40 years of Milk and Coffee”, ottenendo grande successo soprattutto all’estero.

Foto archivio di proprietà di BARBARA BERTOLONI

Nel 2018 avvia la carriera solista con il singolo “Souvenir”, che conquista il primo posto nelle classifiche Airplay emergenti, seguito da “Mon amour”. Nel 2019 debutta anche a livello internazionale, raggiungendo i vertici delle classifiche indipendenti con “Come i mari degli atlanti” e partecipando a importanti eventi musicali e festival in Italia e all’estero.

A dicembre 2019 pubblica il suo primo album “Profili di donna” prodotto   dall’etichetta indipendente DDA records del produttore  Marco  Della Bona, da cui vengono estratti diversi singoli di successo, tra cui l’omonimo brano autobiografico contro il bullismo, molto apprezzato anche in ambito scolastico per il suo forte messaggio di coraggio e speranza.

Negli anni successivi prosegue il suo percorso artistico con nuovi singoli, progetti live e collaborazioni importanti, fino al successo del brano “Vieni e abbraccia il sole”, in duetto con Gianni Donzelli degli Audio 2, che raggiunge le prime posizioni delle classifiche nazionali e un’ampia diffusione radiofonica e digitale.

Foto archivio di proprietà di BARBARA BERTOLONI

Sul tuo sito ufficiale c’è una frase che ti rappresenta: “Tutto ebbe inizio dalla mia timidezza che con forza e volontà tramutai in ali per volare”. Barbara, come sei riuscita a trasformare quella bambina timida e impaurita che si esibiva nei primi eventi canori locali nella donna e artista sicura di sé che sei oggi?

“È stato difficilissimo, però il mezzo è stato il palco. All’inizio salivo sul palco e non parlavo, poi grazie a persone del settore che mi hanno dato tantissima forza, ho capito che dovevo anche parlare e non soltanto cantare. In questo senso il palco ha forgiato la mia timidezza.”

Foto archivio di proprietà di BARBARA BERTOLONI

Il tuo brano autobiografico “Profilo di donna” parla di bullismo e ha ottenuto riconoscimenti in varie scuole italiane, superando le 310.000 visualizzazioni su YouTube. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere alle giovani donne che stanno vivendo esperienze simili alle tue?

“Il messaggio è molto semplice: credere in se stesse.”

Hai raccontato che tua mamma era una fan dei Milk and Coffee da giovane e che hai accettato con entusiasmo l’opportunità di diventare la “moretta” del gruppo). Come è stato realizzare quel sogno anche per lei e cosa ti ha lasciato quell’esperienza a livello personale e artistico?

“È stato bellissimo, soprattutto quando mi esibii per la prima volta a Santa Marinella direttamente sul palco con loro. Purtroppo mia madre era ricoverata, perché non c’è più a causa della sclerosi multipla, ma sono riuscita a portare tutto il gruppo, compresa naturalmente me come nuova “moretta”, direttamente nella struttura dove si trovava, donandole un poster con tutte le nostre dediche. È stato un momento davvero bellissimo.”

Foto archivio di proprietà di BARBARA BERTOLONI

Hai lavorato con artisti importanti del panorama musicale italiano e hai partecipato a progetti internazionali, incluso un tour in Israele nel 2019. Quanto è stato importante per la tua crescita artistica confrontarti con realtà diverse e cosa ti hanno insegnato queste esperienze?

“È stato molto importante, perché collaborando con artisti israeliani si capisce come lavorano realtà diverse: un artista italiano lavora in un modo, uno straniero magari in un altro. Posso aggiungere che grazie a questo fantastico gruppo di cui ho fatto parte, i Milk & Coffee, sono riuscita a trovare la forza di lavorare anche con altre persone. Per me, essendo molto timida, era difficilissimo. Il palco, ma anche l’aiuto di persone che svolgono questo mestiere da anni, è stato fondamentale.”

Gli addetti ai lavori hanno definito la tua voce come “potente e delicata”. Come lavori per mantenere questo equilibrio tra forza ed emozione? E cosa rappresenta per te cantare?

“Sicuramente curo molto la mia voce. Utilizzo l’acido ialuronico che protegge le corde vocali, vado spesso dal foniatra e dall’otorino e ho una bravissima dottoressa che mi supporta in tutto. Ho sempre paura di farmi male ogni volta che canto, nonostante pensi di usare bene il diaframma. A volte però si affrontano brani molto difficili, quindi cerco sempre di non “stirare” troppo la voce e di utilizzare la mia timbrica naturale.
Ad esempio non amo usare la mia voce nel rock, perché non avendo una voce naturalmente graffiata rischierei di rovinare le corde vocali. La mia voce è morbida, io la chiamo “tonda”: parte molto dolce nei bassi e poi sale gradualmente fino a raggiungere note molto alte. Sono un soprano leggero, ma potrei anche fare lirica, quindi un soprano lirico. La mia voce non viene mai tirata, ma accompagnata piano piano fino a diventare potente. Per questo viene definita “potente e delicata”.

Foto archivio di proprietà di BARBARA BERTOLONI

Guardando avanti, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali e artistici? C’è un sogno nel cassetto che vuoi ancora realizzare e un messaggio che vuoi continuare a portare attraverso la tua musica?

“I prossimi progetti musicali riguardano sicuramente l’elaborazione del mio nuovo singolo in veste di cantautrice. Dopo Dammi un sorriso, che è andato molto bene a settembre, sto lavorando a questo nuovo brano a cui tengo particolarmente, insieme alla Helimds  records del produttore Ciro Mitola. È una collaborazione tra più autori, come già successo con Dammi un sorriso: cito anche Andrea Cecchini, DJ e producer, che ha collaborato con me e con Ciro Mitola.
Un altro sogno nel cassetto è quello di aprire un’accademia di canto, come hanno fatto tanti miei colleghi. Chissà che questo sogno non diventi realtà prima o poi.”

Qual è il rapporto con le colleghe?

“Direi un rapporto di sorellanza. Quando collaboro con altre artiste alla fine diventano amiche. Non so perché, ma riesco a creare questo tipo di legame. Cerco sempre di essere molto dolce, sono un po’ “cartone animato”. Sul lavoro però sono una stacanovista: se c’è qualcosa che non va mi arrabbio, ma poi cerco sempre di riportare il gioco e la leggerezza giusta, per rendere tutti felici del progetto.”

Foto archivio di proprietà di BARBARA BERTOLONI

Chiudiamo con un messaggio per le donne che ci leggono..

“Consiglierei alle giovani donne che vogliono intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo, non solo nel canto ma in generale, di studiare tanto, farsi le ossa. Ci sono tante scuole: di teatro, di canto, di danza. Prima di buttarsi nei talent, io studierei. Così una persona è sicuramente più pronta.”

Profilo ufficiale INSTAGRAM: https://www.instagram.com/bertolonibarbara/

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