Quarant’anni di carriera nel mondo della moda e dello spettacolo: hai appena ricevuto un premio importante. Come si sente una ragazza che ha iniziato a soli 13 anni come speaker radiofonica ad arrivare a questo traguardo?
“Direi molto onorata ho sempre pensato che le cose (a volte) accadono per un preciso motivo e l’incontro “casuale”con il mondo della radio non ha fatto altro che fare emergere e valorizzare una grande passione che descriverei come “totalizzante” mi ha fatto scoprire un mondo che ho da subito, sentito come il “mio “mondo, al quale si deve rispetto, attenzione, amore, impegno e tanta perseveranza.”

Hai iniziato giovanissima in radio e sei poi passata al ruolo di presentatrice, eppure ti descrivi come una persona molto timida. Come hai fatto a trasformare quella timidezza in forza, e cosa ti ha insegnato il lavoro con il pubblico?
“Si, se guardo la me del tempo, vedo un adolescente riservata timida e che doveva trovare la sua dimensione. La radio è stata fondamentale mi ha permesso di comunicare ed esprimermi nella riservatezza di uno studio per poi prendere la forza di passare ai palchi e sentirlo come il posto più bello ed accogliente che potessi trovare la mi sono sempre sentita “io “sempre sentita a mio agio, talmente a mio agio da riuscire a tirare fuori me stessa e costruire il mio percorso, il pubblico mi ha sempre accolto ed insegnato che la comunicazione è il perno della nostra vita e delle relazioni sociali.”

Nella tua carriera hai dovuto fare una scelta difficile tra la musica – con i concerti e il canto – e la conduzione. Cosa ti ha spinto a questa decisione? E come riesci a mantenere vivo il legame con la musica attraverso il tuo lavoro nella gestione dei backstage, dei Festival per alcune radio?
“Non l’ho mai sentita come una scelta forzata, è successo! amo totalmente entrambi gli ambiti, ma nel tempo le richieste di conduzioni sono sempre state più grandi, più forti ed immediate e giorno dopo giorno sono cresciuta in questo settore per poi cominciare anche a gestire e coordinare gli eventi, a quel punto conscia del fatto che la musica ed il canto meritino la massima dedizione, la totale devozione e centralità per essere portata avanti con criterio, ho iniziato a farla passare in secondo piano per potermi dedicare con attenzione e professionalità al resto, però come si dice il primo amore non si scorda mai ed ogni volta che c’è n’è l’opportunità torno molto volentieri ad occuparmi di backstage e respirare l’aria magica dei radio festival o degli eventi musicali in generale e devo dire che il cuore “batte sempre forte”. Dicono che sono tendenzialmente instancabile quando si tratta del mondo artistico e degli eventi.”

Oggi lavori per Arte e Moda, ma sei anche educatrice di salute per adulti, riabilitatrice e docente di marketing e comunicazione. Come concili questi mondi così diversi tra loro? Qual è il filo conduttore che tiene insieme tutte queste tue anime professionali?
“Sì, ho incontrato nel mio cammino Arte E Moda ben più di 25 anni fa e da quel momento abbiamo camminato insieme. Ho trovato un gruppo o meglio una “famiglia “con la quale fin da subito c’è stata ammirazione, rispetto e condivisione di idee ed obiettivi. Non ho mai voluto rinunciare al mio lavoro di Educatrice Professionale, ho sempre detto che l’uno compensa ed aumenta il valore dell’altro. il lavoro in salute mentale adulti mi ha sempre tenuto con i piedi per terra, cogliendo il valore reale della vita e della quotidianità, in tutti i suoi aspetti e difficoltà, mentre il mondo artistico mi ha sempre portato quell’energia solarità e quell’emozione che aiuta a superare anche le situazioni più difficili.”

Il rapporto con tua madre sembra essere stato fondamentale nella tua vita. Lei ti ha cresciuta controcorrente, supportandoti nelle tue scelte e trasmettendoti rigore ed educazione. In che modo l’esempio di tua madre ha plasmato la donna e la professionista che sei oggi?
“Si lo è stata sotto ogni aspetto. Mia madre nel suo essere una persona semplice, intelligente, educata e riservata era però come si dice “avanti”, avanti nell’aver cresciuto una bambina da sola in tempi non facili e dove rispetto ad oggi non era così scontato e normale, ma lei è andata avanti nella sua strada, mostrandomi con il suo esempio che se credi in qualcosa devi lottare per essa e dedicarci tutto appieno. Mi ha trasmesso valori importanti ed anche forza e determinazione e una forte empatia e rispetto per le cose e per gli altri, mi ha insegnato ad essere orgogliosa di ogni piccola o grande cosa conquistata, ad apprezzare ogni piccolo passo e questo per me ha sempre fatto la differenza. Tutto questo cerco di trasmetterlo alle ragazze che formiamo e sosteniamo nel campo della moda e degli eventi ogni giorno, perché passione, impegno, forza e perseveranza ripagano sempre e fanno camminare a testa alta.”

Guardando indietro a questi 40 anni di carriera, dalla ragazzina di 13 anni alla speaker alla professionista affermata di oggi: quale consiglio daresti alle giovani donne che hanno un sogno ma hanno paura di inseguirlo?
“Che devono “ascoltarsi” e se davvero ci credono devono provarci con pazienza, passione, impegno e rispetto questo perché sarà comunque un’esperienza da tentare, perché le belle cose non sono solo la parte finale, l’obiettivo centrato, ma come si dice spesso “vivere il viaggio” è la cosa più bella e magica che possa accadere e concedersi il privilegio di vivere “questo mondo nel modo giusto non ha eguali” e porta tante belle cose e soddisfazioni al di là di ogni sacrificio o momento difficile che si possa incontrare.”

Official instagram page: https://www.instagram.com/samanthacannas/
Official Facebook page: https://www.facebook.com/samantha.cannas

La redazione di Dojo Donna è composta da un gruppo di professionisti appassionati di benessere femminile. Attraverso articoli, interviste e approfondimenti, il nostro obiettivo è promuovere l’empowerment femminile, la crescita personale e il benessere fisico e mentale. Unendo tradizione e innovazione la redazione di Dojo Donna si impegna a creare uno spazio inclusivo e stimolante per tutte le donne.
