Una chiacchierata con Lara Laino: Tra Televisione, Social e Nuovi Progetti

Un incontro con la conduttrice di Rete Brescia che racconta il suo percorso, le sfide del mondo dello spettacolo e i progetti futuri

Sono passati tre mesi dal nostro ultimo incontro e molte cose sono cambiate nella vita professionale di Lara Laino. La conduttrice di Rete Brescia ci ha accolto per raccontare le novità, i progetti in cantiere e le riflessioni maturate in questi mesi intensi.

LA GRANDE NOVITÀ: I NUOVI STUDI

“La notizia che posso darti, e che ancora non ho detto ufficialmente a nessuno, è che abbiamo comprato gli studi nuovi. Quindi ci stiamo trasferendo”, esordisce Lara con entusiasmo. “È bellissimo, ma anche stressante. Rete Brescia si trasferisce in studi più belli e moderni. Questo perché, grazie a Dio, le cose vanno bene e ci stiamo evolvendo.”

Sono in arrivo nuovi programmi e nuovi palinsesti. “Ci sposteremo anche su un altro canale”, anticipa la conduttrice, “ma per i dettagli dovrete aspettare ancora un po’, manca solo la firma. Ti prometto che sarai tra i primi a saperlo.”

L’EVOLUZIONE DEL FORMATO: MENO COPIONE, PIÙ SPONTANEITÀ

Una delle novità più interessanti riguarda il format del programma. “Sto iniziando a fare i copioni in modo diverso. Nella trasmissione metto solo i video e inizio a improvvisare”, spiega Lara. “Questa è una novità importante perché la puntata viene in modo più spontaneo. Quando sei in tanti e ognuno la pensa come vuole, ci sono delle evoluzioni, in positivo e in negativo.”

Il risultato è un programma più naturale e imprevedibile. “Puoi partire con una puntata sulla chirurgia e arrivare a parlare del mutuo della casa. È una cosa molto più bella e naturale. Più vado avanti e più sto strutturando il programma in questo modo.” Certo, la spontaneità ha anche i suoi rischi. “Finché non litigano“.

Credit Photo: Foto Archivio personale “Lara LAINO”

I TEMI AFFRONTATI: TRA ATTUALITÀ E INTERAZIONI UMANE

Quest’anno il programma ha ampliato il proprio orizzonte. “Abbiamo fatto qualcosina in più di giornalistico. Non siamo una testata giornalistica, però cerchiamo di toccare alcuni temi importanti, come Crans-Montana. È giusto toccarlo, perché sono cose che succedono.

L’evento di Crans-Montana ha avuto particolare risonanza mediatica. “È stato amplificato perché ci sono stati tanti minorenni coinvolti e perché è successo in Svizzera. Noi abbiamo questa visione della Svizzera perfetta, quindi quando succede qualcosa del genere si tende a capire il perché e il per come.

Ma il programma non si limita alla cronaca. “Parliamo molto di interazioni umane. Abbiamo visto che fa successo, perché molte persone, essendo troppo dietro al telefono e ai social, non sanno più interagire con gli umani.

LA GESTIONE DEI SOCIAL: UN ECOSISTEMA COMPLESSO

Lara gestisce un vero e proprio ecosistema digitale: profili social, canali Telegram, gruppi di comunicazione. “Come faccio a gestire tutto questo? Non è facile, perché voglio fare tutto e voglio farlo bene. Do sempre priorità al programma, perché ha un appuntamento settimanale e non puoi rimanere indietro. Le altre cose a volte vanno un po’ sotto gamba.”

E qui arriva la confessione che sorprende molti: “

Credit Photo: Foto Archivio personale “Lara LAINO”

.”

La preparazione è fondamentale. “Mi piace comunicare molto con l’ospite, quindi sapere chi viene, prepararlo prima. Quando fai un’intervista voglio essere preparata, parlare prima. La cosa più bella è quando parli proprio con la presentatrice, con chi gestisce il programma. Parlare con la produzione non è mai uguale, la vedo molto più fredda.

LO STAFF FAMILIARE: UN AIUTO PREZIOSO

Nonostante lavori in gran parte da sola, Lara può contare su un “staff familiare” molto speciale. “Il mio compagno mi aiuta tanto nella gestione dell’ansia. A volte penso di non riuscire a fare nulla, di avere troppe cose. Lui mi dice sempre: ‘Calma, respira’. Si vede che ha il suo lavoro, è proprio zen.

Anche la mamma ha un ruolo importante. “Ha il reparto abiti. Tutti i pacchi che mi arrivano a casa dagli sponsor, li divide, mi dice cosa devo mettere, cosa devo fare. Nel mio piccolo collaboriamo bene. Non ho uno staff aziendale, ma lo staff familiare è sempre top.

COSA SPINGE A DIRE SÌ A UN’INTERVISTA

È una bellissima domanda, non me l’ha mai chiesto nessuno“, risponde Lara quando le chiedo cosa la spinge ad accettare un’intervista. “Se noti, anche quando tu mi hai chiamato la prima volta, subito ho detto sì. Sei simpaticissimo, sei sensibile, capisci le persone, non ti fermi alle apparenze. E questo è difficile, in questo mondo è difficile.

Il cambio di ruolo è interessante. “Con il fatto che intervisto tutti ormai, il ruolo si è ribaltato. Nessuno mi chiede mai che cosa provo, come sono arrivata in quel momento. Anche la banale domanda tipo ‘cosa ti fa più paura’ o ‘cosa ti spinge a fare questo’ sono domandine, ma è bello. Chi ti ascolta deve conoscere la presentatrice, deve capire il suo modo di lavorare.

L’atmosfera che Lara cerca di creare è quella di una casa accogliente. “Tante persone quando arrivano da me in studio hanno un po’ di timore: ‘Quella se la tira, se la mena, chissà che succede’. Invece quando arrivano da me loro sono i protagonisti. A me non me ne frega. Quando arrivano le ragazze dico: ‘Dovete venire fighe, voglio che siate belle e fighe’. Quando le guardo dico ‘Che fighe!’. Io sono contenta. Per me sono loro i protagonisti, io sono solo la padrona di casa.

Credit Photo: Foto Archivio personale “Lara LAINO”

L’IMPORTANZA DEI DETTAGLI

Lara apprezza chi si prepara davvero per un’intervista. “Le interviste più o meno non hanno avuto problemi, perché come dici tu sono sempre le stesse domande. Però mi è rimasta impressa un’intervista che è successa in questi mesi. A volte ti chiedono il materiale, dici ‘OK, mando tutto’. Mi hanno chiesto le uniche tre cose che io non avevo mandato.

E qui arriva l’aneddoto divertente. “Mi avevano chiesto della crema, cosa che non avevo mandato e avevo pure scritto ‘Mi raccomando, non chiedere’. Poi mi hanno chiesto se sono una sexy food blogger, roba del 2018. Ormai ho 40 anni, sexy food blogger? E poi mi hanno chiesto di un lavoro che avevo fatto a Telemilano 10-15 anni fa.

La conclusione è chiara: “Questo vuol dire non avere attenzione. Se guardi i miei social, la prima cosa da chiedermi è perché ti chiami zia, come sei arrivata lì. La crema può starci, fa parte delle informazioni che trovi online. Ma chiedermi sexy food blogger quando mi vedi che ormai sono a 40 anni? Evidentemente non tutti ci tengono come noi. Quando intervisto una mia ospite, ci tengo a capire chi ho di fronte. È diventata anche un po’ una cosa meccanica: prima devo avere l’intervista, la devo fare e poi vado dietro alla persona. Dovrebbe essere il contrario.

LA SFIDA DEI SOCIAL: TRA HATERS E AUTENTICITÀ

Il mondo dei social è un terreno complicato. “Più cresco, più vedo anche nel mio lavoro che la gente ha sempre l’occhio critico: come ti vesti, perché hai invitato quella, perché il tuo programma lo fai così. Sono tutte cose che io non capisco, perché se sono a casa mia, a casa mia faccio quello che voglio. Il mio editore è contento, il mio pubblico mi ama, il mio compagno dice che sono top, la mia mamma dice che sono top. Non devo render conto a nessuno.

La questione dell’invidia è emersa come uno dei temi più delicati. “Se mi avessero chiesto qualche tempo fa cosa mi faceva più paura, avrei detto l’ignoranza, i limiti. In questi tre mesi ti direi che la cosa che più mi fa paura è l’invidia. Ho capito quanto l’invidia può fare del male alle persone. Più cresco, più vedo che la gente tende sempre non ad esaltarti ma a buttarti giù.”

Il contrasto con il suo approccio è evidente. “Quando ci sono le ragazze, i miei amici, queste mie ‘nipotine’ che fanno qualcosa di bello, io dico che deve fare la fashion week, sarà la più figa, sarà la più bella. Lo penso davvero. Io ti esalterò sempre, perché per me è importante quando una persona arriva a un suo successo. Ma gli altri non la pensano così, a volte ti vedono come un pericolo. Invece secondo me la collaborazione fa tanto, insieme, tra donne, uomini, in generale, anche in una squadra.

Credit Photo: Foto Archivio personale “Lara LAINO”

COME GESTIRE GLI HATERS

Se stai sui social, devi arrivare al livello che ho raggiunto io: non rispondo più. Quando vedo qualche hater che scrive qualcosa di cattivo, cancello e basta. Non perdo più tempo, perché il momento in cui perdi tempo con loro stai dedicando loro attenzione. Io non ho tempo da dedicare a queste persone.

C’è stato un unico caso recente in cui ha risposto. “Una ragazza ha scritto un commento e io ho risposto: “Ma come, mi scrivi sempre in privato, mi hai appena scritto e mi hai chiesto pure di venire in programma. C’è qualcosa che non va’. Poi l’ho cancellata. È come per dire: sei la prima persona che mi critica, ma sei sempre là a guardarmi.

L’approccio è cambiato anche nella vita reale. “Prima mi arrabbiavo, ero un po’ più nervosa, ti mandavo a quel paese (Ride). Poi è successo un evento quest’anno particolare. A gennaio è morto un mio amico molto caro. È stato molto male e ho visto la visione del mondo completamente diversa, sia sul modo di vivere. Io già vivo a 100, ma dopo quella cosa vivo ancora di più. Mi incazzo di meno, mi stresso di meno. Non ne vale la pena.

L’episodio ha portato a una riflessione profonda. “Lui era una persona che amava la vita, poi vedo gente che invece si butta giù per niente, piange per niente. Mi fa innervosire tantissimo. Mi ha cambiato la visione di vita. Non mi arrabbio più, non perdo tempo con questa gente perché vuol dire veramente perdere tempo.”

E c’è stata anche una scoperta dolorosa. “In quel momento ho capito anche le persone che mi volevano bene. Poche sono state vicine. Zia Lara serve quando devi arrivare al top, però quando Zia Lara ha quel momento che non è al top, perché ho perso un po’ la testa, un messaggio non ho avuto il tempo di mandarlo. Ti cambia la visione della vita.

La conclusione è pragmatica: “Gli haters? Bene che ci sono, perché è un successo. Vuol dire che hai molti nemici. Però non permettere che ti facciano ruminare lo stomaco, che ti facciano girare le palle. Non farli entrare nella tua vita. Tanto sono sempre là a guardarti.

LA DIFFICOLTÀ DEL CONFRONTO SUI SOCIAL

Stefano condivide un’esperienza personale significativa. “Ho portato in giro il mio progetto chiedendo dei feedback. Ci sono rimasto male perché ho ricevuto tanti bellissimi feedback dalle donne, mentre gli uomini, nella maggior parte dei casi, si sono concentrati sempre e solo sull’aspetto fisico. Nessuno riesce ad andare oltre sui social. Il confronto faccia a faccia è l’unico modo oggi per veramente far capire chi sei.”

Lara riflette sulla questione. “Secondo me gli uomini, dipende dagli uomini. Non tutti vogliono capire la persona. Ci sono persone che si fermano all’apparenza. Dell’intervista che pubblichi, è raro che trovi quello interessato. Guarda le foto e magari ti dice pure ‘Ah, l’ho letta, è bella l’intervista’, ma ha detto che vuole andare in pensione domani e non l’ha manco letta.

La differenza di genere è evidente. “Le donne, sai a cosa ci aiuta? La curiosità. E questo fa molto. Le donne molte volte danno priorità ad altre cose. Il progetto dell’uomo che vorresti fare aiuta tanti uomini. Ci sono uomini che non sono capiti. Come la violenza sulle donne, ma io sai quanti amici che conosco hanno avuto violenza anche loro con le donne? Sono sempre sottovalutati. Ci sono delle cose che sono sottovalutate dagli uomini ma anche a volte dalle donne stesse.

Il consiglio di Lara è chiaro. “Se tu sei a fianco degli amici che vedono che stai arrivando, mi dispiace, cercano sempre di dirti di no da sotto. C’è tanta invidia. Tu mi avessi detto questa cosa dell’uomo, ti avrei detto: ‘Minchia zio, falla! Dai, top, bravo, provaci. Tanto se non va, almeno l’hai provato’. Per educazione, anche se non ho capito il progetto, ti direi ‘Guarda, è bella, è un’intervista interessante, magari possiamo approfondire qualcosa’. Questa è l’amicizia secondo me. L’invidia fa tanto, credimi. L’ho vissuta tanto, anche nel sabotare il programma. Tante cose me le hanno copiate. Non vuol dire niente, però se ti copiano vuol dire che sei bravo. Se posso darti un consiglio: non mollare quello dell’uomo, per me è una figata.

Credit Photo: Foto Archivio personale “Lara LAINO”

UOMO E DONNA: ALLA RICERCA DELL’EQUILIBRIO

Il tema della parità di genere emerge naturalmente nella conversazione. “Da me sono tutti uguali”, spiega Lara. “Non vedo differenze tra uomo e donna. Però lavorando con diverse persone che hanno associazioni, a volte mi raccontano aneddoti. Purtroppo su queste cose non entriamo nell’ottica che magari anche gli uomini possono essere perseguitati, anche per stalking.”

Nel suo programma, però, l’approccio è diverso. “Per me non c’è uomo e donna. C’è chi ha gli attributi e la grinta per andare avanti, la forza di volontà, la voglia di arrivare. Non è né uomo né donna, secondo me è proprio una cosa tua.

Sul tema della rappresentazione femminile in televisione, Lara ha le idee chiare. “Nel mio mondo penso che non siamo neanche più svantaggiate, anzi. Uomo e donna siamo sullo stesso livello. Se prima si diceva che la donna veniva messa in un certo contesto, ormai donne siamo tutte più o meno belle grazie a Instagram, alla chirurgia. Di ragazze belle in TV ne vedi tantissime, però devi trovare quella che sa parlare, che è intelligente, che ha quella cosa in più. Non posso più dire che la bellezza è il biglietto da visita, c’è anche altro.

Certo, in alcuni contesti la situazione è diversa. “Vengono un po’ sottovalutate magari sul calcio, sullo sport. Però grazie a tanti nuovi programmi ci stiamo facendo valere anche sui motori.”

I PROGETTI FUTURI: ESPANSIONE E NUOVE SFIDE

Guardando al futuro, Lara è entusiasta. “Il mio obiettivo è fare tutti i giorni, registrare tutti i giorni. Io ho bisogno di stare sempre davanti alla telecamera e parlare. A me piace, voglio comunicare e parlare.”

I nuovi studi porteranno altre novità. “Apriremo altri programmi televisivi sul palinsesto. Penso che parleremo ancora di medici, perché in televisione è meglio parlarne rispetto alla radio. Uno per le tempistiche: sulla radio sono cinque minuti, in TV arriva anche per un’ora. Quindi spiegare cose molto particolari, che comunque hanno tanto da dire e tanto da fare.

L’ambizione è chiara. “Voglio continuare col salotto e portarlo proprio all’apice, all’apice dell’apice. Quando ho strutturato una cosa, mi devo concentrare sull’altra, per riempire il nostro palinsesto.”

E c’è anche una chicca speciale. “Probabilmente mi rivedrete di nuovo nel ruolo di opinionista nel wrestling. Le donne nel wrestling ancora sono sottovalutate, ci sono certe campionesse che tirano su un uomo di cento chili. Lo stiamo riproponendo in un altro format. Già lo facevo con Wrestling Time, adesso stiamo riproponendo un format settimanale. Mi vedrai anche in veste di opinionista di wrestling. Dovrò studiare un po’ di più rispetto al programma medico, però questa parte è un po’ più facile perché prima dovevo condurlo io, adesso c’è un altro che fa tutto. Posso essere un po’ più leggera, posso pensarci di meno, posso dormirci la notte.

Credit Photo: Foto Archivio personale “Lara LAINO”

UN’ASSOCIAZIONE PER IL FUTURO

Stefano anticipa un suo progetto importante. “Sto pensando di aprire un’associazione no profit che abbraccia tutti i temi legati al sostegno alle donne. Non per categorizzare, ma deve essere un punto di riferimento. Faremo iniziative, cercheremo donazioni, tutto da reinvestire in attività sul territorio.”

CONCLUSIONE: L’INVITO A BRESCIA

L’intervista si chiude con una promessa. “Quando vieni a Milano il mio salotto?“, chiede Lara. “Anzi, a Brescia.

“Mi piacerebbe tantissimo, davvero. Te lo prometto, lo metto per iscritto e verrò. Tanto fino a luglio sono in onda. Verremo molto volentieri, ci organizziamo, facciamo uscire qualcosa insieme. Ti metto sotto torchio stavolta.”

“Non vedo l’ora di essere messo sotto torchio”, risponde Stefano.

Porta la tua ragazza, viene a fare il pubblico, e poi mettiamo le ragazze che hai intervistato. Vediamo cosa viene fuori. Secondo me riusciamo a fare una bella cosa, anche perché è una bella sinergia. Se aumenta la cassa di risonanza, può veramente diventare un veicolo di comunicazione.

Lara conclude con il suo tipico entusiasmo: “ti aspettiamo!

Official instagram: https://www.instagram.com/laralazia/

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