Monikà: quando i sogni si costruiscono con le mani – Storia di una geometra che canta l’amore e la solidarietà

Monica Bacci, in arte Monikà, è la perfetta incarnazione della donna contemporanea che non sceglie ma abbraccia tutte le sue passioni. Nata e cresciuta a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia, Monica è una stimata geometra libera professionista con uno studio a Pescia, dove svolge attività tecniche e perizie per vari tribunale.

Ma la sua vita ha una doppia anima: quella razionale e tecnica del suo lavoro e quella artistica e sognante della musica. Cantautrice, poetessa e interprete, Monikà ha conquistato il panorama musicale italiano partecipando a Sanremo Rock (dove ha raggiunto la finalissima all’Ariston) vincendo l’Award Laboratorio in occasione del Gran Gala’ del Sanremo Music Awards e il Sanremo New Talent 2020 con il Premio Speciale Cantautore. 

Ha pubblicato l’album “The colors of my soul” (2019) e collaborato con grandi nomi come Umbi Maggi ex bassista dei Nomadi e Angelo Valsiglio, produttore di Laura Pausini con il quale il rapporto di collaborazione è ancora in corso.

Ma ciò che rende unica Monica è la sua sensibilità verso il prossimo: da sempre impegnata in iniziative benefiche, ha sostenuto cause come l’Associazione Uildm Lazio Onlus e Villa Lorenzi. Come lei stessa ama dire: “Sono una sognatrice sempre e a prescindere”.

Crediti Foto a cura di: Esther May

In un’intervista hai raccontato di come coniughi due mondi apparentemente distanti: quello del geometra e quello della cantante. Come riesci a portare i valori di una professione così tecnica e rigorosa sul palco?

“In realtà sul palco non porto la mia professione o meglio la disciplina che richiede poter fare una professione tecnica ed a tratti rigorosa. Porto l’altra parte di me: Monikà, quella che pur convivendo con Monica, ha le ali per volare, la leggerezza per raccontare un’altra storia, un’altra vita fatta solo di musica e parole.”

Crediti Foto a cura di: Esther May

Scrivi testi, musiche e poesie dal 2010, vincendo numerosi premi della Critica. Ci racconti come nasce una tua canzone e una tua poesia? C’è un momento particolare della giornata o un’emozione che fa scattare la scintilla creativa?

“Fin da piccola ho sempre avuto la necessità di scrivere, proprio come un bisogno primordiale. Scrivere mi rende libera nella mente, mi aiuta a psicanalizzarmi e curarmi. Inizialmente erano solo parole lasciate al caso, scritte in modo istintuale, poi hanno preso la forma di poesia ed infine alcune sono diventate canzoni. Da qualche anno non penso più al testo di una poesia; quando scrivo ho già la melodia ed immagino di ascoltare la canzone. La scrittura arriva nei momenti più bui, quando sono a nudo con la mia anima, ma anche in qualsiasi altra situazione, ogni momento della giornata è buono, l’importante è sentire: un vuoto, una nostalgia, una scossa, vedere una luce. Insomma avere un sentimento ed un’emozione incontenibili.”

Crediti Foto a cura di: Esther May

La beneficenza è una costante nella tua carriera artistica. Nel 2020 hai sostenuto l’Associazione Uildm Lazio Onlus con il brano “L’amore va oltre”, dichiarando che l’attenzione al sociale è “un tema da sempre a cuore” per te. Da dove nasce questa spinta a prenderti cura degli altri attraverso la musica e non solo?

“La mia priorità di sempre e da sempre sono gli altri, i fragili, i meno fortunati, coloro che con poco riescono a darti molto. E’ una spinta che non si ferma, sia attraverso la beneficenza sia attraverso la cura e l’ascolto di voci fuori dal coro. Credo sia una mia caratteristica, è nel mio DNA sicuramente, ma l’ambiente familiare ha senz’altro dato un grande contributo.”

In un’intervista del 2020 è emersa la tua “profonda religiosità” e la tua “contagiosa voglia di vivere”, descrivendoti come una persona per cui il successo non è “una ragione di vita da ricercare a tutti i costi, passando sopra ai propri principi e valori”. Come vivi il rapporto tra ambizione artistica e fedeltà a te stessa?

“Confermo la mia profonda religiosità e la mia grande voglia di vivere, che mi hanno permesso di affrontare la vita con il sorriso e con la consapevolezza che il successo non necessariamente ti restituisce quello di cui hai bisogno. Credo che avere ambizioni non debba ricondursi a qualcosa di negativo che impone una smisurata voglia di essere o di arrivare, per quanto mi riguarda deve leggersi più banalmente come la possibilità di vivere quella vita sognata, fatta di luci, paillettes e forti emozioni. Questa vita parallela non scalfigge la fedeltà verso me stessa.”

Crediti Foto a cura di: Esther May

Ti definisci “una sognatrice sempre e a prescindere”. Dopo aver vinto il Sanremo New Talent 2020 e aver collaborato con Angelo Valsiglio (produttore di Laura Pausini) per il brano “Il mio venerdì”, quali sono i sogni che ancora vuoi realizzare? E quale messaggio vorresti lasciare alle donne che, come te, cercano di realizzare le proprie passioni senza rinunciare alla propria professione?

“Nonostante abbia ripreso a cantare, dopo una lunga pausa, sono riuscita a fare molte cose nell’ambito artistico e ne sono felice. I sogni non mi hanno abbandonata e farò in modo che alberghino sempre nella mia mente. Voglio realizzare tutti i sogni che deciderò di inseguire… altre canzoni, nuovi palchi importanti e soprattutto nuove sfide. Alle donne che come me coltivano delle passioni, al di fuori della professione che svolgono, dico semplicemente che le passioni incendiano i giorni, smuovono l’universo e vanno sempre vissute perché non diventino rimpianto. E con il rimpianto, è risaputo, si vive male.”

 

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