Luana Perdon: oltre il marchio, la donna che ha scelto se stessa

Nata a Seveso il 28 settembre 1967, Luana Perdon inizia la sua carriera come modella, partecipando alle selezioni di Miss Italia nel 1988 e di Miss Mondo nel 1989. Una ragazza della Brianza con il sogno dello spettacolo, che lascia la provincia per Roma e si ritrova a costruire, negli anni ’90, una delle carriere più note del cinema per adulti italiano, guadagnandosi il soprannome di “Duchessa dell’hard”. Ma quella non è mai stata tutta la storia. Oggi, a quasi 58 anni, Luana ha abbandonato il nome d’arte Borgia e ha scelto di tornare alle sue radici: «Quel cognome d’arte l’ho abbandonato già da tempo, ma oggi scelgo di dirlo apertamente: ricomincio da me, dalle mie origini. Ora, per tutti, sono semplicemente Luana Perdon». Vive a Parma, circondata dai cavalli e dai suoi due nipoti, e gestisce una pensione per cavalli: «Sono il mio grande amore e mi hanno salvato la vita». L’ippoterapia l’ha aiutata a uscire da un periodo difficile segnato da attacchi di panico e depressione. Ha anche scritto un’autobiografia — Oltre i confini del proibito — con la quale ha scelto di raccontare, per la prima volta e con la sua voce, chi è davvero. Una donna che non rinnega nulla, ma che guarda avanti. Con la stessa eleganza di sempre, e finalmente col suo vero nome.

Credit Photo by: Stefano Mannuci

Hai deciso di abbandonare il nome d’arte e di tornare a presentarti come Luana Perdon. Spesso i nomi che ci portiamo addosso diventano gabbie. Come hai vissuto il momento in cui hai detto “basta, voglio essere solo me”? È stato un atto di liberazione o anche un po’ di dolore lasciare andare una parte di sé?

“Avendo smesso da anni la professione di pornostar, ho deciso di abbandonare il cognome d’arte Borgia, perché ha fatto parte di un capitolo della mia vita, ed è quindi giusto lasciare andare ciò che non mi appartiene più, senza rinnegare nulla. E non dimentichiamoci che Borgia è un cognome importante, e per me è stato un onore portarlo.”

Racconti che i cavalli ti hanno letteralmente salvata la vita, aiutandoti a uscire da un periodo buio. Cosa ha di speciale il rapporto con un animale che nessuna relazione umana riesce a darti? Cosa hai imparato da loro su te stessa?

“I cavalli sono meravigliosi animali, simbolo di avventura e di libertà. Io mi sono avvicinata al mondo dell’equitazione non da giovanissima. C’è stato un periodo della mia vita in cui soffrivo di attacchi d’ansia, e grazie alla mia cavallina Moka sono riuscita a guarire con l’ippoterapia. In poche parole ci siamo salvate la vita a vicenda: lei l’ha salvata a me, e io a lei, che era destinata al macello. Il cavallo è un animale molto sensibile e percepisce il tuo stato d’animo. L’amore che ti può dare è sincero e puro. Il paradiso terrestre lo trovo quando sono a cavallo — a volte mi fa anche da psicologo: lo pago a fieno e mi ascolta tutto il giorno. Dicono che i diamanti siano i migliori amici delle donne… si vede che non hanno mai avuto un cavallo.”

Hai detto apertamente che ti senti ancora “prigioniera di un marchio” agli occhi di certi ambienti. Come si convive con il peso dello sguardo degli altri? E cosa diresti oggi a una donna giovane che si trova a fare i conti con giudizi che sente di non meritare?

“A volte mi sento prigioniera del passato, perché nonostante abbia smesso da anni la mia professione di pornostar — e abbia lavorato al fianco di Paolo Limiti come showgirl nel suo programma Ci vediamo alle due su Rai Uno, oltre ad aver fatto molto altro — purtroppo per certe persone rimani sempre e solo una pornostar. Questo rende difficile andare avanti, anche perché in questo ambiente, senza le conoscenze giuste, non vai da nessuna parte. Per quanto riguarda i giudizi, a me non mi toccano minimamente: quello che ho fatto l’ho fatto con grande professionalità, oltre ad averci messo la faccia. Viviamo purtroppo in un mondo di falsi moralisti e di ipocriti, pronti a puntare il dito e a criticare. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” — vediamo quanti la scagliano!”

Credit Photo by: Oliver Buzz

Scrivere un’autobiografia significa guardare indietro senza filtri. C’è stato qualcosa che, rileggendolo, ti ha sorpresa — qualcosa su cui hai pensato “non sapevo di essere così forte” (o così fragile)?

“Ho voluto scrivere questo libro autobiografico, Oltre i confini del proibito, dove mi racconto a 360 gradi: dalla ragazza piena di sogni nel cassetto fino ad oggi. A volte mi chiedo come mai mi sia ritrovata a fare la pornostar, essendo stata una ragazzina molto timida. In realtà la timidezza sono riuscita a combatterla proprio sul palcoscenico — se avete modo di leggere il mio libro, lo scoprirete. Mi reputo una persona molto emotiva, ma allo stesso tempo forte caratterialmente, anche se non lo do a vedere. A volte sono anche fragile: essendo uscita di casa molto giovane, ho dovuto affrontare la vita da sola, nel bene e nel male. Devo però dire che mi è servito tantissimo: ho imparato molto.”

Se dovessi descriverti in tre parole — non la showgirl, non l’ex attrice, non la protagonista di qualcosa — solo Luana Perdon, la donna di oggi: chi è?

“Luana oggi è una donna appagata e serena. Conduco una vita normalissima: la mattina la dedico alla palestra, poi vado al maneggio, e nei weekend presento il mio libro in varie città d’Italia.”

Official instagram: https://www.instagram.com/luanaperdonreal/

Credit Photo: per le fotografie contenute all’interno dell’intervista e utilizzate come immagine di copertina e sui Social si ringraziano i Fotografi: Stefano Mannuci e Oliver Buzz 

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