Aurora Greta Ruggeri è una professionista capace di attraversare linguaggi diversi senza perdere il filo della propria identità. Architetto, fotografa, art director e fondatrice di BeCosmic, ha costruito a Bologna un progetto creativo multidisciplinare che unisce immagine, comunicazione, fotografia, pubblicità, arte, digitale e progettazione visiva. Il suo percorso racconta una personalità curiosa, dinamica e profondamente visionaria: una donna che non si limita a osservare il mondo, ma prova a costruirlo attraverso luce, proporzioni, spazi, corpi e dettagli.
Nel suo lavoro, fotografia e architettura non sono due discipline separate, ma due modi complementari di dare forma alle idee. Aurora parla di equilibrio, armonia, identità e percezione: elementi che ritornano sia nei suoi ritratti sia nei progetti dedicati ai brand, agli spazi e alle persone. Attraverso BeCosmic ha dato vita a un atelier in cui creatività e professionalità si incontrano, offrendo anche a giovani un luogo dove sperimentare, collaborare e costruire nuove possibilità.
La sua storia è quella di una donna che ha scelto di non restare rinchiusa dentro una sola definizione. In una precedente intervista si è raccontata come architetto, fotografa, aspirante scrittrice e, con ironia, come una “spara idee”: una persona che immagina continuamente nuovi progetti e prova a trasformarli in realtà concreta. Proprio per questo, la sua voce può inserirsi perfettamente nel progetto. Racconta la tua storia di DojoDonna perché parla di creatività, determinazione, multidisciplinarità e soprattutto del coraggio di costruirsi una strada anche quando quella strada non è già tracciata.
Aurora, il tuo profilo racconta una frase molto forte: “Catturo prospettive”. Che cosa significa per te catturare una prospettiva, non solo dal punto di vista fotografico, ma anche umano?
“Per me fotografare è un po’ come ballare insieme alla persona che ho davanti. Non basta metterla lì, guardarla da un punto fisso e scattare: bisogna capirla, seguirla, girarle intorno, trovare il suo ritmo: trovare, insomma, la giusta prospettiva. Ogni persona ha un lato, un gesto, un’inclinazione, un modo di stare nello spazio che la racconta. Il compito del fotografo è cercarlo, senza pigrizia, senza fermarsi alla prima immagine “comoda”. È un lavoro fisico, quasi coreografico. Bisogna andare a tempo: capire quando il corpo si rilassa, quando lo sguardo cambia, quando un gesto diventa naturale. In quel momento devi esserci e devi scattare. Per questo dico spesso che fotografare assomiglia un po’ a ballare: se non vai a tempo, se sei pigro, se resti fermo nello stesso punto, perdi il ritmo e perdi anche la fotografia.”
Sei architetto, fotografa, art director e fondatrice di un progetto creativo multidisciplinare. C’è stato un momento preciso in cui hai capito che non volevi scegliere una sola strada, ma costruire un’identità fatta di più linguaggi?
“L’ho capito subito dopo la laurea in Architettura, quando ho iniziato a lavorare e mi sono trovata davanti all’idea spiazzante di dover entrare in un solo ruolo, in una unica strada già tracciata da qualcun altro, per il resto della vita. Tutti, in qualche modo, ti dicono “si fa così”: studi, scegli una direzione, ti specializzi, resti lì. Io però sentivo che quella cosa mi faceva del male. Non perché non amassi l’architettura, ma perché avevo paura di dimenticare tutte le altre parti di me. Mi rendeva triste l’idea di lasciare indietro dei pezzi della mia personalità solo per essere più comprensibile agli altri, più facile da definire. Ma avevo bisogno di spazio per esistere davvero, non solo professionalmente. Spazio per progettare, fotografare, comunicare, inventare, sbagliare, ripartire. Credo che BeCosmic sia nato proprio da questa esigenza: non scegliere una sola identità, ma costruire un luogo abbastanza grande da contenerle tutte.”
BeCosmic nasce come hub creativo e come spazio in cui immagine, comunicazione, arte e strategia si incontrano. Quanto coraggio serve, soprattutto da donna giovane, per fondare un progetto proprio e renderlo credibile nel tempo?
“Credo che per costruire qualcosa di davvero tuo si debba avere il coraggio di andare controcorrente. Contro quello che ti dicono tutti, contro la strada più sicura, contro quello che gli altri si aspettano da te. E anche contro l’idea del ritorno economico immediato. Quando provi a fare qualcosa di diverso, le critiche arrivano. Arrivano a ondate, da tutte le parti, e spesso anche da persone che pensano di proteggerti. Ti dicono che stai rischiando troppo, che dovresti scegliere qualcosa di più stabile, che non puoi tenere insieme troppe cose, che prima o poi dovrai rientrare in una forma più riconoscibile. Io però sento che quella forma prestabilita mi rende triste. Ho esplorato il mondo del lavoro alla ricerca della giusta opportunità, della strada che facesse per me. Ma non ho trovato nulla di tutto ciò e sono rimasta profondamente delusa. Così ho deciso di costruire una possibilità per me che prima non c’era. BeCosmic nasce da questo: dal desiderio di costruire un posto in cui tutte le parti di me potessero finalmente avere spazio, senza dover chiedere scusa per esistere insieme.”
Nei tuoi lavori emerge spesso l’idea che un’immagine non debba solo essere bella, ma debba raccontare identità, emozione e presenza. Come riesci a far sentire le persone davvero viste davanti al tuo obiettivo?
“Tutti vogliamo essere visti, perché essere visti significa esistere. In quel momento non è il “mio show”, ma quello di chi sto fotografando. Cerco di adattarmi sempre a chi ho davanti, di seguire la sua energia e di capire come desidera essere vista/o. Il set diventa il palcoscenico di chi fotografo, non il mio.”
Guardando alla tua storia fino a oggi, quale messaggio vorresti lasciare a una donna che sente di avere tante idee, ma ha paura di non riuscire a trasformarle in un progetto concreto?
“Le direi quello che ripeto a me stessa ogni giorno: fallo e basta! Se va male: non cambierà niente. Se va bene: sarò un passo più vicina alla vita che voglio.”
- Official Instagram Page: https://www.instagram.com/auroragretaruggeri/
- Facebook Page: https://www.facebook.com/auroragretaruggeri
- Sito Web: https://www.becosmic.it/
- Sito Web: https://www.auroraruggeri.it/

La redazione di Dojo Donna è composta da un gruppo di professionisti appassionati di benessere femminile. Attraverso articoli, interviste e approfondimenti, il nostro obiettivo è promuovere l’empowerment femminile, la crescita personale e il benessere fisico e mentale. Unendo tradizione e innovazione la redazione di Dojo Donna si impegna a creare uno spazio inclusivo e stimolante per tutte le donne.





