Giada Loda: dalle passerelle alla conduzione, il coraggio di rimettersi in gioco

Ci sono passioni che entrano nella nostra vita quasi per caso e che, con il passare degli anni, finiscono per diventare parte di ciò che siamo. Per Giada Loda, il legame con il mondo della moda nasce quando è ancora bambina, grazie a una figura fondamentale della sua vita: sua nonna, stilista negli anni Cinquanta e Sessanta.

Da piccola Giada diventa quasi per gioco la sua “modellina in miniatura”, indossando gli abiti che la nonna realizzava. Sarà proprio lei, anni dopo, a iscriverla a Miss Italia, dando inizio a un percorso che Giada non avrebbe probabilmente immaginato. Il primo palco arriva a 18 anni, accompagnato da timidezza, paura e insicurezza. Da quella ragazza che quasi non riusciva a parlare davanti a un microfono nasce però, passo dopo passo, una donna determinata, capace di rimettersi in gioco anche dopo i trent’anni e di riscoprire una passione che aveva temporaneamente messo da parte.

Dopo Miss Italia sono arrivati altri concorsi, tra cui Miss Mondo e Miss Universe Italia, ma soprattutto una nuova direzione: quella della conduzione. Oggi Giada sogna infatti di costruire il proprio futuro come presentatrice, senza rinnegare quel mondo delle passerelle che continua a rappresentare una parte importante della sua identità.

In questa nuova puntata di Racconta la tua storia abbiamo parlato con lei di moda, autostima, rapporto con il proprio corpo, social, autenticità e del coraggio di continuare a inseguire ciò che ci fa sentire vivi.

Crediti Foto a cura di Giorgio Ricotti

Giada, il tuo rapporto con il mondo della moda nasce praticamente da bambina attraverso tua nonna, che era una stilista. Quanto pensi che questa figura abbia influenzato la donna che sei diventata oggi?

“Mia nonna è la mia musa, la mia musa ispiratrice. Ho iniziato questo percorso sin da piccolina proprio grazie a lei. Era una stilista negli anni Cinquanta e Sessanta e mi ha fatto scoprire un mondo che per me, da bambina, era completamente nuovo. Nella sua casa svolgeva anche la propria professione e realizzava i suoi abiti. Tutto è iniziato quasi per gioco: creava anche vestiti per bambine e io ero la sua modellina in miniatura. È iniziato tutto grazie a lei e, ancora oggi, quando sono in gara, mia nonna è sempre con me. È sempre presente.”

A 18 anni arriva Miss Italia. Come è iniziato quel percorso?

“Anche in questo caso tutto è iniziato grazie a mia nonna, perché fu proprio lei a iscrivermi a Miss Italia. Io inizialmente non volevo nemmeno partecipare. Ero timidissima, una di quelle ragazze che in classe quasi non si notavano. Mia nonna, invece, mi convinse perché aveva sempre visto del potenziale in me. La selezione si svolgeva in un comune vicino a casa mia e ricordo che ci andammo praticamente in bicicletta. Quando arrivai e vidi circa 45 ragazze, guardai mia nonna e le dissi che volevo tornare a casa perché mi sentivo malissimo. Lei riuscì a tranquillizzarmi e alla fine salii sul palco. Nei giorni precedenti avevo anche fatto delle prove a casa sua con i suoi tacchi: io porto il 37 e lei il 41, quindi potete immaginare! Sul palco avevo le gambe pesantissime, tremavo e, quando arrivò il momento di parlare al microfono, non riuscii quasi a dire nulla. Mi misi a piangere. Non superai quella selezione, ma decisi comunque di continuare. Negli anni sono diventata più estroversa e determinata, anche grazie al lavoro e alla conduzione. Ho partecipato a tanti concorsi e tante passerelle, ma quella prima giornata rimarrà sempre una parte importante della mia vita.”

Crediti Foto a cura di Giorgio Ricotti

Dopo una pausa hai deciso di rimetterti in gioco anche dopo i trent’anni. Perché per te era così importante?

“Dopo Miss Italia il mio percorso è continuato con Miss Mondo, dove sono stata anche finalista nazionale molti anni fa. Successivamente mi sono fermata. Pensavo di essere arrivata nella mia comfort zone. Avevo un lavoro che non aveva nulla a che fare con il mondo delle sfilate e dei concorsi di bellezza, ma sentivo che mancava qualcosa. Era quella sensazione di alzarsi la mattina e sentirsi incompleti. Ho pensato molto a cosa potesse essere e alla fine ho capito che questo mondo mi appartiene, sia per le cose positive sia per quelle negative che può offrire. A trent’anni molti concorsi non permettono più di partecipare, perché prevedono limiti di età. In quel momento Miss Universe accettava la mia candidatura e mi sono detta: perché no? Proviamo con un concorso a livello mondiale e vediamo dove può portarmi. Sono sempre stata determinata e, con il passare degli anni, credo di esserlo diventata ancora di più.”

A un certo punto, accanto alla passerella, hai scoperto anche la passione per la conduzione. Come è nato questo nuovo sogno?

“La conduzione è nata quasi per caso. Da piccola ho sempre voluto fare la modella, ma la mia altezza mi ha permesso di arrivare fino a un certo punto della carriera, perché non rientro negli standard classici richiesti dal mondo della moda. Inoltre l’età avanza e questo settore, prima o poi, può chiudere alcune porte. A quel punto bisogna trovare qualcosa che permetta di rimanere in questo ambiente, continuando però a crescere. Durante la finalissima nazionale di un concorso di bellezza, mentre eravamo su Costa Crociere, mi sono detta: perché non iniziare proprio da qui? Era un palcoscenico importante e ho sentito che dovevo provarci. È iniziato così un percorso che continuo ancora oggi a coltivare e che mi piace moltissimo. Non ho completamente abbandonato i concorsi di bellezza come modella, perché fanno parte di me, ma sono convinta che il mio futuro sarà come presentatrice di un concorso.”

Crediti Foto a cura di Giorgio Ricotti

Negli anni hai avuto un rapporto di amore e odio con il tuo fisico. Oggi cosa significa per te sentirti bella?

“Come tante ragazze, ho attraversato un periodo un po’ complicato. Fortunatamente non ho mai sofferto di disturbi alimentari, ma ho avuto un percorso di crescita durante il quale spesso non mi sono sentita abbastanza. Questa mancanza di sicurezza mi ha portato anche ad allontanarmi per un lungo periodo dai concorsi di bellezza, perché quando perdi un po’ te stessa e non riesci più a riconoscere il tuo potenziale rischi anche di abbandonare le tue passioni. Oggi, però, posso dire di essere la persona che volevo diventare, con i miei difetti, i miei pregi e tutte le caratteristiche del mio corpo e della mia personalità. Sono felice del percorso che ho fatto.”

Viviamo in un’epoca in cui sui social sembra esserci una continua ricerca dell’approvazione degli altri. Quanto è difficile restare autentici quando si lavora anche con la propria immagine?

“Partiamo dal presupposto che io non mi considero un’influencer e non mi è mai interessato esserlo. Ho ricevuto anche alcune proposte, soprattutto nel settore beauty, da agenzie del territorio milanese, ma ho sempre rifiutato. Per me ciò che si mostra sui social deve essere qualcosa di autentico. Quando spengo il telefono voglio avere la mia vita e non essere legata 24 ore su 24 a un computer, a uno smartphone o all’immagine che gli altri si sono costruiti di me. Non mi piace essere influenzata e nemmeno influenzare qualcuno. Vorrei semplicemente che chi mi segue, che siano amici o persone che non conosco, vedesse la vita per quello che è: i viaggi, i momenti belli, quelli brutti. Insomma, la vita reale e non una finzione.”

Crediti Foto a cura di Giorgio Ricotti

Qual è il messaggio che vorresti lasciare a una donna che pensa sia ormai troppo tardi per inseguire qualcosa che desidera davvero?

“Il messaggio che voglio dare a chi ci sta ascoltando, ma anche a me stessa, è che non esiste un’età che definisce la persona che siamo. Se qualcuno vuole partecipare a un concorso di bellezza, tornare a studiare o iniziare qualsiasi nuovo percorso, l’età è soltanto un numero. Servono pazienza, determinazione e preparazione. Studiare e formarsi è importante, ma credo che si possa arrivare dove si vuole. Oggi abbiamo tantissimi strumenti a disposizione e anche grazie al mondo digitale possiamo informarci e capire da dove iniziare. Non bisogna smettere di provarci.”

Official instagram:https://www.instagram.com/gx.loda/

Crediti Foto a cura di Giorgio Ricotti 

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